domenica 16 novembre 2014

#Pbf2014 - Il momento Winnie The Pooh

Ed eccoci qui. Una settimana esatta è passata dalla fine del Pisa Book Festival, sono riuscita contro ogni previsione a raccontare tutto (ma proprio tutto tutto), e quindi mi concedo questo post per tirare un po' di somme. 


Innanzitutto, la critica costruttiva. Sono una persona molto esigente, che ama l'organizzazione e le cose fatte ammodino. Ho trovato il Pisa Book molto cresciuto rispetto alle edizioni passate, la qualità degli eventi è finalmente all'altezza della terza fiera del libro più importante d'Italia, e di ciò sono solamente felice. Credo però che vi siano ancora dei punti sui quali si possa lavorare, per rendere questo festival ancora più figo. La prima cosa a cui penso è che mi piacerebbe che ci fosse un coinvolgimento maggiore della città tutta: tre giorni relegati al Palazzo dei Congressi risultano essere un po' alienanti, quando invece Pisa sarebbe perfetta per accogliere un evento di tale portata. Alla fine lo si è fatto per l'Internet Festival, non vedo perché non lo si possa fare anche per il Pisa Book. Una città universitaria punto di riferimento per tutta Italia non farebbe altro che trarre vantaggio da un'estensione del festival agli spazi cittadini, ci sono a disposizione aule magne recentemente ristrutturate, chiostri, chiese sconsacrate, giardini, piazze. Penso a Mantova, penso a Pordenone, al fuori salone di Torino, al BookCity di Milano che si è concluso proprio oggi, e voglio pensare che prima o poi i libri riusciranno a conquistare anche l'amata Pisa, coinvolgendo anche le belle librerie e le biblioteche, universitarie e non. DAJE!
Altro appunto che mi sento di fare è un po' più generale e riguarda il programma degli eventi. Tanti, forse troppi, uno dietro l'altro, con la conseguenza che spesso il ritardo di uno inficiava il tempo a disposizione dell'altro. I cambi di programma poi possono accadere, ma avrei fatto un po' più di attenzione nel comunicare le discrepanze tra programma su internet e programma cartaceo. Su quest'ultimo, una maggiore attenzione ai refusi sarebbe stata assai gradita... ma io sono una rompipalle, l'avevo premesso. Infine, la tanto temuta presenza dell'Ikea: devo dire che lo spazio a loro dedicato è stato piccolino e discreto, il loro stand era al piano di sopra e in fondo in fondo, io ci sono arrivata solo l'ultimo giorno: ho scroccato biscotti allo zenzero senza dignità alcuna, mi sono scolata un bicchiere di vino speziato caldo, accomodata in poltrona tra morbidi cuscini e alla fine ho fatto pure l'Ikea Family, tanto per gradire. Quindi, da questo punto di vista, benebraviciao.



Tirati fuori i sassolini, e visto che siamo in tema di biscotti, è giunto il momento dei veri e propri ringraziamenti diabetici. Perché sono stati tre giorni che hanno superato le mie mirabolanti aspettative, che in realtà non erano neanche state ben definite, dunque mi sembra giusto ringraziare chi ha contribuito a questa mia gioia infinita (e poi diciamocelo, fa tanto momento Oscar!). 
  • Ringrazio Madre che non mi ha chiusa in casa buttando via la chiave e dandomi della pazza furiosa, ma ha assecondato la mia brillante idea di farmi tutti i tre giorni di Festival la stessa settimana del mio ricovero in ospedale. La ringrazio anche per scovare gli strafalcioni di cui io non mi accorgo, e per rendere questo blog un luogo grammaticamente migliore. 
  • Ringrazio Erika, Dario, Casa Blu e Casa Gialla per l'ospitalità, la pulizia, le risate, il comfortfood, la buona musica, il binomio pizza&tuta del sabato sera e per aver sopportato i miei deliri libreschi. 




  • Ringrazio Stella Ammaturo, la blogger ufficiale del Pisa Book Festival, per la complicità, la compagnia durante i cicchini, il pranzo di domenica, le dritte e gli abbracci al momento giusto, lo scambio di idee, consigli, pace interiore.
  • Ringrazio Simona Comi di Gramma-teca, mia ex collega dell'Università e amica di libri, per le risate agli eventi a cui abbiamo partecipato insieme, i gridolini di gioia, il nerdismo letterario, l'ansia da primo giorno di scuola, la passione che ci accomuna. Vi invito tantissimo a seguire il progetto che cura insieme a Roberta Cotroneo!

  • Ringrazio, come ho già fatto in ogni post, ma siccome amo ripetermi ed essere ridondante lo faccio anche qui, tutte le case editrici e gli autori che mi hanno permesso di entrare ancora di più in questo Mondo Meraviglioso, e di poterlo condividere con i lettori. 
  • Ringrazio per l'appunto tutti coloro che si sono ritrovati a leggere le mie cronache, sperando di essere riuscita a trasmettere il più possibile la bellezza di quei giorni. 
  • Ringrazio Bruno Berni e le sue studentesse di danese per il momento bisboccia&collasso la domenica pomeriggio: ne avevo veramente bisogno. 
  • Ringrazio il baretto del Festival, che ha favorito gli incontri letterari e mi ha fornito gli zuccheri necessari a resistere. 
  • Ringrazio l'autunno, per essere così bello. 
  • Ringrazio i miei amici tutti, e Luke, perché in questo periodo sono un po' fra le nuvole, ma sono tanto, tanto felice.
E niente (come direbbe Cori). Diamo qualche numero, e poi siamo davvero a posto: 

1 e mezzo: le cadute mortali, figuracce epiche che il linoleum ha coadiuvato (una in bagno, dove sono rovinata per terra, e una in mezzo agli stand, dove ho piroettato fra i lettori e su me stessa ma son riuscita a rimanere in piedi. Fatto niente, fatto niente!). 
26: i libri portati a casa. Ogni commento è superfluo.
15: i caffè consumati. 
3: gli autori intervistati.
12: i biglietti da visita consegnati. 
3: le cose importanti che ho dimenticato di fare.
9: gli eventi a cui ho partecipato. 
16: le ore di sonno in tre notti.
mmmmmmmille: il mio livello di esaltazione.

E quindi così. Questo è veramente tutto. Domani è lunedì, sarà una settimana di fuoco, ed io sono pronta. E voi, venite con me, 'gnamo! 

B.  


[A grande richiesta di Marina di Little Miss Book, ecco l'elenco completo dei libri che hanno lasciato il Palazzo dei Congressi e sono venuti ad abitare con me a Borgo a Buggiano!] In ordine cronologico di acquisizione:

  1. Dario Pontuale, Ho visto il film [Valigie Rosse, 2014]
  2. Costanzo Ferraro, Cimettolafaccia [Valigie Rosse, 2014]
  3. Francesco Targhetta, Le cose sono due [Valigie Rosse, 2014]
  4. Rithy Panh e Louise Lorenz, La carta non può avvolgere la brace [ObarraO edizioni, 2008]
  5. Diana Abu-Jaber, Fuga dal paradiso [Nutrimenti, 2012]
  6. Mercè Rodoreda, La piazza del diamante [laNuovafrontiera, 2010]
  7. Felisberto Hernández, Le ortensie [laNuovafrontiera, 2014]
  8. Figuracce, a cura di Niccolò Ammaniti [Einaudi, 2014]
  9. Massimo Loche, Per vie di terra. In treno da Hanoi a Mosca [Voland, 2014]
  10. Amélie Nothomb, L'entrata di Cristo a Bruxelles [Voland, 2008]
  11. Morten Brask, La vita perfetta di William Sidis [Iperborea, 2014]
  12. Fiabe Lapponi [Iperborea, 2014]
  13. Per Olov Enquist, Il libro delle parabole [Iperborea, 2014]
  14. Björn Larsson, L'ultima avventura del pirata Long John Silver [Iperborea, 2013]
  15. Flavia Cristina Simonelli, Assenza [Vittoria Iguazu Editora, 2014]
  16. Marie-Luise Scherer, La frontiera dei cani [Keller editore, 2014]
  17. Cécile Coulon, Il re non ha sonno [Keller editore, 2013]
  18. Santiago Roncagliolo, Crescere è un mestiere triste [Keller editore, 2005]
  19. Arno Camenisch, Ultima sera [Keller editore, 2014]
  20. Jincy Willett, Jenny e altri imprevisti [CartaCanta editore, 2014]
  21. Alice Malerba, La meccanica dei ruoli [CartaCanta editore, 2014]
  22. Roberto Arlt, Acqueforti di Buenos Aires [Del Vecchio, 2014]
  23. Sibylle Lewitscharoff, Blumenberg [Del Vecchio, 2013]
  24. Morten Søndergaard, A Vinci, dopo. Gli alberi hanno ragione. Blog [Del Vecchio, 2013]
  25. La voce dei libri, a cura di Matteo Eremo [Marcos y Marcos, 2014]
  26. Collettivo Idra, Il senso delle nuvole [Ensemble, 2014]

6 commenti:

  1. Esigo l'elenco dei tuoi libri. :D
    Apprezzo la tua rompipallaggine (non si dice). Questi festival hanno bisogno di crescere e di critiche. Ho saputo che il Lucca Comics 15 anni fa era isolato nel palazzetto dello sport! Quando sono andata a fine ottobre non si poteva camminare per quanta gente c'era. Magari gli organizzatori hanno come esempio il Salone di Torino, che però ha tutt'altra funzione. Comunque, aggiungo come felice esempio il Festival Internazionale di Ferrara.

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  2. Sì, io non sono appassionata di comics, ma Lucca è davvero diventata la capitale del fumetto, e visto che dista un quarto d'ora da dove abito io, ne sono assai orgogliosa! A Ferrara invece non sono mai stata, speriamo il prossimo anno (magari ci si becca lì??^^). Ho aggiornato il post cara, ecco l'elenco completo, ce n'è per tutti i gusti!

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  3. Scrivi davvero bene Bea!! Non che avessi dei dubbi ma leggerti periodicamente qui con uno stile e uno spirito libero è un'esperienza nuova per me!
    Ti ringrazio per la citazione, è stato davvero un piacere (ri)inconctrarti al Festival!!
    Naturalmente aspetto una recensione, anzi 26, per ciscun libro che hai acquistato così prendo nota per il prossimo Pisa Book, da rivivere insieme!!

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    1. Awwwww grazie Stella cara! Mi commuovo! E sì, non ti preoccupare che di qui al prossimo Pisa Book le recensioni ci saranno tutte! Yeeeeeee! Un abbraccio :').

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  4. Carissima, leggerò anch'io molto volentieri le tue impressioni, sia di questi che di altri libri, e aspetto in particolare quelle su Amélie Nothomb, di cui adoro lo stile originale e pungente. Il romanzo che hai acquistato è tra i suoi pochi che non ho ancora letto e sono curiosa di vedere cosa ne pensi. Ma quanto sono buoni quei biscottini dell'IKEA? Già ti immagino mentre te li sgranocchi avidamente tra una lettura e l’altra ;-) Complimenti anche a “Madre”, senza dubbio una donna super!

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    1. In realtà il libro della Nothomb (che è da una vita che dico che voglio leggere) mi è stato dato in omaggio dall'editore a seguito di acquisti massivi, per cui immagina la mia gioia... e poi è chiaramente un segno! Ti farò sapere sicuramente le mie impressioni, visto che sei una fangirl <3! Quei biscotti sono la fine del mondo, e ora che si avvicina il natale ne sfornerò come se non ci fosse un domani! Aspettando in gloria una tua recensione, ti mando un forte abbraccio letterario :).

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