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mercoledì 14 gennaio 2015

#Piùlibri14 - 5 dicembre: Percorsi letterari tra Europa e America Latina e Omaggio a Julio Ramón Ribeyro

Come credo si sia notato anche dalla lista dei libri letti nel 2014, negli ultimi mesi mi sono molto appassionata alla Letteratura del Sud America. In realtà è praticamente da sempre che sento il richiamo del continente sudamericano. Un percorso iniziato da bambina con la curiosità verso Maya, Incas ed Atzechi e con le mie interminabili ricerche sulla Foresta Pluviale. Conoscevo nel dettaglio tutti gli strati della vegetazione amazzonica, e ho iniziato a soffrire prestissimo per la deforestazione (un'infanzia difficile, la mia). Nel periodo "ardore adolescenziale" ho ovviamente cavalcato l'onda di Che Guevara ed Intillimani, Salvador Allende, Le vene aperte dell'America Latina, il Subcomandante Marcos. Sono passata poi ad una voglia sempre più grande di approfondire la colonizzazione europea (grande avvenimento della mia piccola vita "intellettuale" la lettura de La conquista dell’America di Tvetan Todorov), fino ad arrivare finalmente alla Letteratura, prima con Sepúlveda, poi Márquez, poi con Isabel Allende, da qualche anno con Cortázar (grazie a Lisa che mi ha regalato Rayuela) e il Rulfo di Pedro Paramo (grazie a Stefano Brugnolo). 




martedì 6 gennaio 2015

Di libri e antibiotici, biscotti e avventure, tristezze e speranze. Buon 2015!

Ok. Ce la posso fare. Avete ragione tutti. Sono una persona orribile. Credetemi, mi sembrano passati tre giorni, non tre settimane (e più) dall'ultima volta che ho scritto. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento della genuflessione sui ceci, però era Natale, e io a Natale faccio i biscotti. 


Poi era Capodanno, e io a Capodanno cucino pesce per quindici anche se siamo sempre in due. Poi ora ho due tonsille che paiono due caverne trapanate dal disagio. E così. Sono allettata per la terza meravigliosa giornata di sole di fila, le cose da fare si accumulano sempre più e già la nostalgia preventiva da fine vacanze mi attanaglia. E così ne approfitto per fare un po' di punti della situazione, liste di cose fatte, cose da fare, bilanci vari, buoni propositi, messaggi alla me stessa di giugno 2015 (sì Giulia lo faccio ancora, non c'è scampo), spolverare qualche cornice, spostare le scatole, mettere via biglietti sbiaditi, dare gli ultimi sguardi alle decorazioni di Natale, provare a ripensare a tutto quello che ho mangiato e fare una stima molto approssimativa del numero dei biscotti che ho sfornato (quest'anno pure vegan e per cani, ragazzi). 

martedì 11 novembre 2014

#Pbf2014 - 8 novembre: intervista a Flavia Cristina Simonelli e presentazione di "Assenza"

Questo post è dedicato a come si è conclusa la mia seconda giornata al Pisa Book Festival, ovvero con l'intervista alla scrittrice italo-brasiliana Flavia Cristina Simonelli ed il successivo incontro con Julio  Monteiro Martins.

La giornata sta ormai volgendo al termine: dopo l'intervista a Francesco Targhetta, ci sono stati mmmmille incontri di cui non vedo l'ora di parlare. Ma questa è una storia che merita un post a sé, e quindi ora ve la racconto. Il venerdì, dopo un secondo dal mio ingresso al Palazzo dei Congressi, ero già carica di roba come un asinello, e l'idea dello zaino non era stata esattamente brillante. Faccio così un giro tra gli stand in cerca di una borsa di tela, e rimango colpita da quella di Vittoria Iguazu Editora. 



Così mi presento a Riccardo Greco esordendo con: "avete le borse di tela: avete vinto". Solo io. In questo modo però iniziamo a chiacchierare, e mi faccio presentare questa realtà editoriale a me totalmente sconosciuta, ma che mi affascina e rapisce in tempo cinque minuti. Riccardo mi dice che l'indomani ci sarebbe stata la presentazione del libro di una scrittrice italo-brasiliana, e mi convince a parteciparvi, eliminando in men che non si dica un altro evento a cui avevo pensato di andare: bel lavoro! Il sabato, tra un incontro e l'altro, sono ripassata dal suo stand perché gli volevo fare qualche domanda prima della presentazione: lo vedo parlare con una donna bellissima, e mi dice: ma perché invece non intervisti Flavia, la scrittrice? Prima mi sciolgo, poi mi ripiglio e su di giri la rapisco per portarla fuori, in modo da poter conversare come si deve.

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