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domenica 17 aprile 2016

#BookPride2016, o della rinascita - Giorno 2

Dopo una bella dormita, mi sveglio sorprendentemente alle 7.30, senza nausea né mal di testa, senza l'aiuto della sveglia. Decido perciò di concedermi ancora un'oretta di sonno, durante la quale mi scrive la mia amica Corinna per dirmi che da Verbania sarebbe venuta a Milano per viversi con me il Book Pride... perfetto, evviva! Ancora cinque minuti e poi mi alzo. Sì. Le ultime parole famose. Mi chiama Cori alle 10.30 dicendomi che il suo treno aveva ritardato mezz'ora, e se fossi già in fiera... come no! ...ooooops! Le indico la strada di Pavé, mi preparo alla velocità della luce e vado incontro alla mia amica (e a una super colazione)!

E così ha inizio il secondo giorno di Book Pride, l'aria è mite, le facce ancor più sorridenti, e io sono carica abbestia. Mi perdo purtroppo la presentazione del Silenzio del lottatore di Rossella Milone [minimum fax, 2015], la sua raccolta di racconti è lì sullo scaffale dei libri da leggere ad aspettarmi. Decidiamo così di fare un bel giretto tra gli stand, e nell'ordine andiamo da NN, 66thand2nd e add. 

giovedì 11 dicembre 2014

#Piùlibri14 - 4 dicembre: Paolo Nori e Zerocalcare

Sono indietro. Sono estremamente indietro. Ma l'influenza mi ha destabilizzata, ha corrotto il mio corpo, ottenebrato la mia mente. Insomma, non ce stavo a capì una mazza in questi gggiorni (per riprendere il clima romano in cui sono stata immersa la scorsa settimana). Però adesso credo di essere nuovamente in grado di intendere e di volere, perciò ecco a voi il racconto di due incontri meravigliosi a cui ho partecipato giovedì 4 dicembre, primo giorno di Fiera.

Alle 17.00, in Sala Rubino, c'era niente meno che Paolo Nori, che avrebbe letto alcuni brani del suo ultimo romanzo, Siamo buoni se siamo buoni (Marcos y Marcos, 2014). Avevo ascoltato la sua presentazione a Fahrenheit il 9 ottobre, e me ne ero innamorata: sono davvero corsa in libreria ad acquistarlo. Poi ho letto anche questa recensione di Little Miss Book, e ancora la voglia di leggerlo è salita alle stelle. Il mio disagio però non mi permette ancora di farlo, devo finire il Progetto di Lettura...! Ma sarà sicuramente uno dei primi libri che divorerò non appena finito il periodo autistico. In ogni caso, non potevo assolutamente perdermi il reading live fatto dall'autore. 

sabato 15 novembre 2014

#Pbf2014 - 9 novembre: l'omaggio a Franco Ferrucci dei librai indipendenti e intervista a Marco Zapparoli

Ed eccoci arrivati all'ultima cronaca del mio Pisa Book Festival: l'omaggio a Franco Ferrucci, libraio (La Gaia Scienza) ed editore (Erasmo edizioni) livornese, tra i fondatori del Premio Montescudaio per i librai indipendenti, scomparso prematuramente nel luglio di quest'anno. In Sala Fermi si ritrovano Monica Bellomini Genovesi, la libraia più amata di Pisa, della libreria Fogola in Corso Italia; Tamara Guazzini, una delle undici libraie della Rinascita di Empoli; Andrea Geloni, della libreria Nina di Pietrasanta; uno scoppiettante Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, e Lucia Della Porta, direttrice del Festival, in un appuntamento rinnovabile, un incontro del cuore, legato alle esperienze di undici librerie italiane che sono un esempio concreto di come si fa libreria oggi. Queste storie sono raccontate ne La voce dei libri (Marcos y Marcos, 2014), volume a cura di Matteo Eremo. Qui al Festival ciò che si vuole fare è ricordare Franco Ferrucci, che Zapparoli definisce un nuotatore: una persona che andava avanti, senza dare nell'occhio, ma con la grande capacità di coinvolgere le persone. Ferrucci ha dato una mano, un orecchio, un occhio a mezza Livorno, era un punto di riferimento per tutto ciò che riguardasse il libro. Le librerie infatti non sono soltanto dei luoghi dove stanno i libri; sono soprattutto luoghi dove ci sono persone. In libreria si ha la possibilità di sfogliare il mondo, aprire i libri ed aprirsi alle persone: è un diritto anche quello di chiedere le coccole al libraio. Non è possibile rinunciare a tutto ciò, continua Zapparoli, perché la libreria è l'unico luogo laico dove si possa stare senza comprare assolutamente niente, ma da cui si esce sempre con qualcosa in più. Franco Ferrucci era un maestro nel sostenere gli altri, e i librai de La voce dei libri hanno accolto la sua lezione.

giovedì 13 novembre 2014

#Pbf2014 - 9 novembre: ancora incontri con gli editori!

Ed eccoci già arrivati all'ultima giornata del Pisa Book Festival. Cerco di scacciare la nostalgia preventiva che sempre mi colpisce prima che le cose finiscano, e mi godo la meravigliosa colazione preparatami da Erika, l’ospite migliore che potevo desiderare per la mia tre giorni di immersione totale. E poi esco, e c’è un sole pazzesco, un sole bello che mi accompagna fino al Palazzo dei Congressi. Saluto l’Arno ed eccomi, sono pronta! Inizia la giostra, tutti su! 



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