Come ormai avrete capito, il disagio profondo è in me, e uno dei tasselli che lo costituiscono è il mio amore viscerale per l'Ipercoop di Montecatini. Ebbene sì. Quando il vecchio, piccolo, rassicurante e tanto anni Novanta Centro Commerciale di Via Biscolla è stato ampliato e rinnovato, il mio piccolo e debole cuoricino ci ha messo un bel po' di tempo per elaborare il lutto e il cambiamento, ma alla fine sono riuscita ad affezionarmici di nuovo. E a farlo diventare niente meno che uno dei miei (pochi, ahimè) luoghi del cuore della Valdinievole, meglio conosciuta come La Conca Natia o La Conca della Morte. Non ho mai avuto un bel rapporto con la Valle che mi ha dato i natali, le miei origini sono altre, qui non ho parenti e le genti sono un po' difficili da digerire, ma tutto sommato, alla fine, qui sto e qui sono sempre tornata. L'Ipercoop è un po' la vera piazza del grande paesone che è la Valdinievole: all'Ipercoop incontri sempre qualcuno che conosci, i vecchini sostano al barre, i perdigiorno fanno su e in giù per il lungo corridoio, c'è la fila alla posta, c'è il ferramenta, c'è il parrucchiere. In realtà ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale con questo tipo di mondo, le luci al neon mi infastidiscono, stare ore senza vedere la luce del sole anche, i periodi di maggiore affluenza mi fanno venire l'ansia, ma c'è da dire che è abbestia comodo avere a disposizione tutto ciò che ti serve, e insomma vabbè, discorsi lunghi con cui non voglio tediarvi. Però ecco, se questa è la direzione che il mondo deve prendere, che sia almeno la più umana possibile. E da un po' di tempo avevo adocchiato una bella novità, ma non avevo ancora avuto modo di approfondirla, fino ad oggi pomeriggio. Dopo una soddisfacente spesa pro-trasloco, mi sono diretta trionfante verso... la biblioteca.
